Chianti Classico Riserva
DOCG
2018

Riecine

Riecine era un vecchio podere appartenente al vicino monastero di Badia a Coltibuono, sulle imponenti colline di Gaiole in Chianti. Ci sono alcuni documenti risalenti all’anno 1112 d.C. che ne provano l’esistenza. Tuttavia è opinione condivisa che l’origine della tenuta risalga all’epoca etrusca in quanto è situata nei pressi degli scavi di un antico insediamento. Si pensa che questa zona sia stata votata alla produzione vinicola sin da quella epoca.

La Riecine attuale fu fondata grazie alla lungimiranza di un signore inglese chiamato John Dunkley e sua moglie Palmina Abbagnano, i quali ebbero l’intuizione di acquistare il podere ed un appezzamento di terra nel 1971. La prima annata rilasciata sul mercato fu il 1975. Fino a quegli anni il Chianti aveva la fama di essere niente più che un buon vino da tavola. Dunkley e la Abbagnano furono tra i pionieri della produzione di un vino di alta qualità a base di Sangiovese nella zona del Chianti Classico. Celebre è la frase a lui attribuita: Quando il barone Philippe de Rothschild pianterà il Sangiovese, io mi convertirò al Cabernet Sauvignon”. A loro e a Riecine si deve tanto, per aver gettato le basi ideologiche della valorizzazione di un territorio e del suo vitigno, in un’epoca in cui tale concetto non era ancora in uso.

Oggi Riecine appartiene alla famiglia di Lana Frank ed è gestita con energia e creatività dal giovane enologo Alessandro Campatelli, che ha saputo trovare un punto di incontro tra modernità e tradizione.

 

Superficie vitata totale: 22 ettari

Produzione media annua dell’azienda: 96.000 bottiglie

Uve di proprietà: 100%

50,50 €

iva inclusa

prodotto esaurito

Vitigni: Sangiovese 100%

Composizione dei terreni: calcarei argillosi

Altitudine dei vigneti: da 450 a 500 metri s.l.m.

Età media delle viti: da 25 anni a 45 anni

Tecniche di allevamento: guyot e cordone speronato

Fertilizzanti: letame in pellet, sovescio misto e preparati biodinamici

Fitofarmaci: rame e zolfo

Diserbo: sfalcio

Lieviti: fermentazione spontanea

Produzione media annua: 4.000 bottiglie

Certificazioni: biologico

Vinificazione: l’uva è raccolta e selezionata a mano e delicatamente pigiata. La fermentazione avviene in vasche di cemento non vetrificate Nomblot e la macerazione ha una durata di 15 giorni

Affinamento: 24 mesi in Tonneaux esauste e botti grandi di Grenier, seguite da 3 mesi in bottiglia

Colore: rosso rubino brillante con unghia granata

Aroma: al naso arriva una gamma di aromi di frutta rossa, elementi minerali, caffè e note di cannella

Gusto: il corpo è solido e consistente ma con tannini morbidi e vellutati, il finale porta un retrogusto di frutti di bosco e ciliegia

Gradazione alcolica: 15%

Temperatura di servizio: 16 - 18 °C

Abbinamenti: secondi di carne, selvaggina

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